L’INPS – Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha annunciato tramite un comunicato ufficiale alcune novità riguardante l’assegno sociale: cambiano i requisiti anagrafici per poter effettuare la domanda e l’importo del sussidio sarà innalzato da 453 euro a 457,99 euro mensili per tredici mensilità.

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Anche la pensione di invalidità sarà aumentata, anche se di molto poco, dagli attuali 282,55 euro ai 285,66 euro mensili.

Il requisiti anagrafico che è variato riguarda l’età minima: precedentemente si poteva accedere alla pensione all’età di 66 anni e 7 mesi, ma ora l’età richiesta sarà di 67 anni per tutte le categorie, sia per le pensioni di inabilità civile che per quelle di assistenza agli invalidi parziali e all’assegno sociale sostitutivo per la pensione non reversibile ai sordi, come precisato nel comunicato emesso dall’INPS.

Ricordiamo che l’assegno sociale è un sussidio che viene erogato indipendentemente dai contributi versati durante il periodo lavorativo ed è riservato a particolari categorie di persone in possesso di un reddito sotto alcune soglie e per famiglie con un isee particolare. In particolare viene erogato un assegno intero se la persona non possiede alcun reddito, mentre vengono erogati assegni parziali a seconda della fascia di isee rispettata.

In particolare la fascia di Isee familiare riguarda la cifra di 11.788 euro, mentre per il pensionato non coniugato l’assegno viene erogato parzialmente se l’isee non supera i 5.889 euro.


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