Jako ha lottato con ustioni gravissime per tre mesi e poi è morto a San Pietro Vernotico (Brindisi). Alessandro Politi, che ha parlato con chi è sospettato di averlo ucciso, ci racconta la sua tragica storia. La Giornata dei diritti degli animali la dedichiamo a questo cagnolino


Oggi, 10 dicembre, è la Giornata mondiale dei diritti degli animali. Noi la celebriamo purtroppo raccontandovi un'atrocità. Per dire: mai più!


Dedichiamo questa Giornata a Jako, un allegro husky siberiano di 7 anni che faceva compagnia a Assunta un’anziana signora disabile di 87. Nel servizio di Alessandro Politi, qui sopra, lo vedete giocare con tutti, allegro, per strada.

Qualcuno l’ha legato con il guinzaglio, cosparso di benzina e bruciato vivo.

Jako ha lottato contro ustioni gravissime, mentre veniva curato in ogni modo dai veterinari. Ma dopo tre mesi non ce l’ha fatta.

Forse è stato atrocemente ucciso perché abbaiava troppo, ma non c’è certezza nemmeno su questo.

Alessandro Politi ha incontrato anche l’uomo che in paese, San Pietro Vernotico (Brindisi), in molti sospettano che sia il suo assassino. Poi ha fatto analizzare le sue parole da un criminologo.

La sua storia è il simbolo come la lotta per tutti i diritti degli animali, per primo quello alla vita, sia ancora lunghissima. E vada combattuta da tutti, insieme, per dire appunto "mai più!".

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