La sentenza del processo che vede imputato l’ex fidanzato della 29enne riminese sfregiata con l’acido il 10 gennaio 2017. Oggi in tribunale, davanti alla Corte di Appello di Bologna, vittima e carnefice si sono rivisti per la prima volta.
Quindici anni, cinque mesi e venti giorni. Questa la condanna che dovrà scontare Edson Tavares per aver aggredito con l'acido e perseguitato l'ex fidanzata, Gessica Notaro, riminese, ex partecipante a Miss Italia, sfregiata il 10 gennaio 2017. La 29enne ha subito gravi danni al volto e a un occhio, oltre a diversi  interventi chirurgici. Appena dopo la lettura della sentenza la ragazza ha commentato la sentenza alla trasmissione "Pomeriggio Cinque" su Canale 5: “Siamo molto soddisfatti, voglio ringraziare la mia squadra di avvocati che ha lavorato benissimo in questi anni per poter arrivare a questo momento. La pena è giusta”.

Nella nuova udienza in tribunale, davanti alla Corte di Appello di Bologna, vittima e carnefice si sono rivisti per la prima volta. Accompagnata dal suo avvocato e da un'altra ragazza, Gessica è apparsa provata, dopo aver rivisto l'ex fidanzato in aula. C’è da dire che i giudici, accogliendo la richiesta della difesa del 30enne capoverdiano, hanno deciso di riunire in un unico procedimento i due processi di secondo grado. Il primo riguarda l'aggressione con acido per la quale Tavares era stato condannato, in primo grado, a 10 anni e il secondo si riferisce al reato di stalking, per il quale il Tribunale di Rimini aveva inflitto all’uomo una pena di 8 anni, dunque 18 anni in totale. Gli stessi magistrati, inoltre, avevano confermato l'esclusione dalla lista delle parti civili del Comune di Rimini e della Regione Emilia- Romagna. Restano invece costituiti, oltre naturalmente alla vittima, l'Ausl Romagna e l'associazione riminese Butterfly che si batte contro la violenza e lo stalking.

Edson Tavares è difeso dai legali Alessandro Pinzari, Riccardo Luzi e Andrea Tura che ribadiscono l’innocenza dell’imputato chiedendo l’assoluzione: “leggendo gli atti delle indagini e non ascoltando quello che si è sentito nelle televisioni è evidente che ci sono riscontri lacunosi” afferma Pinzari. Elena Fabbri, avvocata di Butterfly ribadisce: “Per Gessica è un fine pena mai, ogni giorno che si guarderà allo specchio non vedrà poi se stessa, ha subito un omicidio di identità”.

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