Da anni si susseguono una serie di sussidi e bonus per cercare di aiutare famiglie e persone in difficoltà dopo il gravissimo periodo di crisi e recessione che ha colpito l’Europa ed in particolare l’Italia.

bonus giovani 500€

Dopo una serie di provvedimenti che sono andati soprattutto ad aiutare i disoccupati e le persone con figli sembra finalmente in arrivo un Bonus Giovani che andrà ad aiutare tutti i ragazzi tra i 18 e i 26 anni con un sussidio di 500 euro al mese per due anni, senza grosse limitazioni.
Ovviamente il Bonus Giovani è ancora allo stato embrionale ed in fase di discussione, ed oltretutto legato al Reddito di Cittadinanza proposto dal Movimento Cinque Stelle, ma alcuni quotidiani nazionali come Il Messaggero sono riusciti a visionare una bozza del testo.
In aggiunta quindi al già noto assegno da 780 euro al mese per tutte le persone in stato di povertà e di disoccupazione potrebbe quindi arrivare una sorta di reddito base universale che potrebbe essere consegnato a tutte le famiglie al di la del proprio Isee: un assegno da 500 euro al mese per i giovani tra i 18 e i 26 anni in possesso di un diploma o di una laurea.

Tale reddito sarà però fornito solo per due anni e a tutti i giovani impegnati in percorsi di formazione ed attivamente impegnati nella ricerca di un lavoro, certificando il tutto attraverso l’iscrizione al centro di collocamento, in modo, statisticamente, di aumentare il potenziale di crescita dell’economia e riuscendo quindi ad avere maggiori argomenti nelle discussioni in Europa.

Il reddito di cittadinanza sarà per tutti coloro che non avranno in possesso più di un immobile del valore di 30.000 euro ed un Isee non superiore ai 9.360 euro. Per coloro che avranno un minimo storico di Isee vi sarà l’assegno massimo di 780 euro al mese, ma per le famiglie con due componenti il mensile non supererà i 936 euro, una con tre componenti 1.014 euro, una con quattro componenti 1.092 euro, fino a 1.170 euro per i nuclei familiari con cinque o più componenti.

Per poter poi favorire le persone nella ricerca del lavoro, il Movimento Cinque Stelle ha in mente un “sistema informativo unico” che mira all’incrocio delle domande e delle offerte di lavoro, unendo i database di Comuni, Anpal, Università, Regioni, Inps, Agenzia delle Entrate e Centri per l’Impiego. Tutti coloro che percepiranno il reddito di cittadinanza si dovranno impegnare a frequentare almeno tre volte al mese il Centro per l’Impiego, partecipando a corsi di formazione e a valutare almeno tre offerte di lavoro congrue entro i 50 km dalla propria residenza. Tutti coloro che rifiuteranno le tre offerte di lavoro congrue perderanno il diritto al reddito di cittadinanza, mentre coloro che riusciranno a trovare un lavoro riceveranno un bonus di due mensilità di reddito prima di interrompere.

Allo studio del Governo vi è anche una misura che proporrà la cancellazione dell’Irap a tutte le imprese che assumeranno una persona che sta ricevendo il reddito delle cittadinanza e che contano meno di quindici dipendenti all’attivo.
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